Form di ricerca

What's hot

Diario di una Newbie pt.3 - La differenza tra la pizzica e la breakdance

Tempo di lettura: 1' c.a.

Questo è stato il terzo ed ultimo incontro con l’hip hop, prima di allontanarmi definitivamente per due anni.

Avevo una compagnia, se così si poteva definire, e ne faceva parte il famoso Mc Tony.
Andavamo in giro, ogni tanto ci si fermava e si faceva qualche rima in freestyle (loro, io stavo zitta e facevo su e giù con la testa che fa tanto “Yoooo fico!”), poi si riprendeva a camminare.

È proprio camminando che scorgo sulla mia destra delle figure in movimento, e si muovevano un sacco.
Di primo acchito ero contenta e confusa allo stesso momento: “Ma quei ragazzi lo sanno che non si balla così la pizzica?” Lo sapevano sì, perché di certo non la stavano ballando!
Si muovevano e si contorcevano a terra, su quel pavimento freddo e sporco, portavano 8 cappelli di lana sulla testa e sempre sulla testa giravano con le gambe in aria.
Pazzesco, dovevate vedere quante volte rifacevano lo stesso passo e non la smettevano finché non era perfetto.

Io l’unica cosa che ci vedevo era solo tanta polvere sui vestiti.
Cosa ci vedevano loro? Passione, amore per la danza, esprimere i loro sentimenti, le loro emozioni, ciò che avevano da dire attraverso i movimenti del corpo.
Ovviamente io non provai mai a ballare, facevo danza classica da piccola ma sono rigida per natura, alcuni amici ci provarono, specie Tony, e cavolo, era impedito anche in quello!

A qualsiasi ora andavi trovavi sempre nello stesso punto, sotto i portici, due o tre ragazzi che ballavano, imparavano, o insegnavano. Era bello, perché sapevi che a Varese c’era qualcuno che si impegnava a fare ciò che amava. 

Quando mi sentivo un po’ giù, quando sentivo di non aver trovato ancora una motivazione nella mia vita, la “mia strada”, andavo a vederli e dicevo “Cavolo, loro sanno già cosa fare nella vita! Loro fanno questo, son bravi e vogliono migliorare, ci mettono anima e corpo”: erano incoraggianti.
Smisi poi di trovarli, smisi io di uscire con la compagnia, non vedevo più nessuno di loro e mi allontanai da tutto.

E’ da qualche anno che quando mi capita di passare in quella zona, cerco qualche ragazza o ragazzo che balla, e al posto loro c’è solo il ricordo, ancora li vedo che girano sulla testa, che si dimenano come se un ragno li avesse morsicati (ma quello era Tony...).